“I’m not so much painting what’s there, but what I imagine might be there”
Ancora un’altra pittrice nata in Canada (ma cresciuta in Irlanda del Nord), ancora un’altra pittrice di paesaggi il cui approccio è stato definito impure in quanto mischia pittura e fotografia, astrazione e rappresentazione, riferimenti alla cultura alta e popolare.
I paesaggi che Elizabeth dipinge sono immaginari ma allo stesso tempo riconoscibili, sono un mix di ricordi dell’infanzia e fotografie scattate durante many years as an adult émigré, sono ricchi di atmosfera ma poveri di dettagli.
Per i suoi lavori più recenti Elizabeth ha preferito dipingere immagini al tramonto o all’alba perchè proprio quando la visibilità è scarsa, one has to rely most on the imagination.
I titoli delle opere sono spesso suggestivi. Lodge (2) (2006) attualmente in esposizione alla Hugh Lane Gallery di Dublin, può essere letto come nome – e significare rifugio – o come verbo – e significare in generale alloggiare, ospitare.
Davvero uno piccolo capolavoro (misura solo 30cm x 30!)





