The Camden Town Group non è una “mostra-evento” come lo è invece From Russia, che pure ho visitato ma di cui vi parlerò quando mi sarò del tutto ripresa dal trambusto!
Avevo letto (non tanto tempo fa) qualcosa a proposito di questo gruppo di pittori londinesi, ma solo qualcosa perchè il testo mi aveva annoiata a morte e non ero riuscita a finirlo! Com’è allora che sono finita a visitare questa mostra? Semplicemente perchè organizzata ed ospitata dalla Tate Britain dove, confesso, sono andata per visitare la mostra di Peter Doig (di cui vi parlerò quando mi sarò ripresa … dall’emozione!)
Fondato nel 1911, il Camden Town Group ebbe vita breve: si sciolse e confluì nel più numeroso London Group quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale. Rifiutando l’Impressionismo in favore del Post-Impressionismo, questi pittori della modernità ritrassero the life of ordinary people divenendo familiari con la vita notturna londinese che proprio in quegli anni cominciava a svilupparsi grazie allo sviluppo dei trasporti urbani. Underground, the swiftest way to pleasure, dice infatti un poster del 1913 esposto nell’ultima sala.
Walter Sickert, Spencer Gore, Harold Gilman, Charles Ginner e Robert Bevan derivarono il loro nome (e qui la cosa si fa interessante) dall’omicidio di una prostituta (part-time, viene specificato) avvenuto nel 1907 a Camden Town. Sickert fu notevolmente colpito dall’omicidio ma soprattutto dal successivo processo che attirò molto (questo accadeva già un secolo fa) l’attenzione dei giornali e conseguentemente del pubblico. Dell’omicidio era infatti stato accusato il giovane e segreto amante della prostituta, il quale ancor prima di convincere la giuria aveva già convinto il pubblico della sua innocenza.

Questa è l’opera che forse ho più ammirato. Brighton Pierrots di Walter Sickert. Il contrasto della luce “acida” del palcoscenico con quella naturale del tramonto nonchè il particolare delle numerose sedie vuote in platea rende impossibile non pensare a quello che stava accadendo nello stesso anno nel Canale della Manica. Era il 1915.